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	<title>eventi &#8211; WOWLAB | agenzia di comunicazione</title>
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		<title>Apple Vision Pro: rivoluzione nel mondo della produttività in arrivo?</title>
		<link>https://www.wowlab.eu/2023/06/25/apple-vision-pro-rivoluzione-nel-mondo-della-produttivita-in-arrivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Commodoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2023 06:30:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo la presentazione avvenuta presso la Worldwide Developers Conference del 5 giuigno 2023 di Apple del visore digitale dedicato al metaverso e alla realtà aumentata denominato Vision Pro dobbiamo ammettere che siamo davvero stupiti e meravigliati, quasi come dei bambini!   Le caratteristiche stesse del hardware in arrivo nel 2024 sono impressionanti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:4%;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_6 1_6 fusion-one-sixth fusion-column-first fusion-no-small-visibility" style="--awb-bg-size:cover;width:16.666666666667%;width:calc(16.666666666667% - ( ( 0px + 0px ) * 0.16666666666667 ) );margin-right: 0px;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_2_3 2_3 fusion-two-third" style="--awb-bg-size:cover;width:66.666666666667%;width:calc(66.666666666667% - ( ( 0px + 0px ) * 0.66666666666667 ) );margin-right: 0px;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-text fusion-text-1"><p style="text-align: justify;"><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed" style="--awb-border-radius:50%;">D</span><strong>opo la presentazione avvenuta presso la Worldwide Developers Conference del 5 giuigno 2023 di Apple del visore digitale dedicato al metaverso e alla realtà aumentata denominato Vision Pro dobbiamo ammettere che siamo davvero stupiti e meravigliati, quasi come dei bambini!</strong></p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:10px;width:100%;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-text fusion-text-2"><p style="text-align: justify;">Le caratteristiche stesse del hardware in arrivo nel 2024 sono impressionanti rispetto a quanto a oggi può offrire il mercato (su tutti parliamo Meta Quest 2), Vision Pro può dotarsi di due display da 1,41&#8243; micro-oled 4k con altissima luminosità da 5000 nits e densità di pixel per pollice quadrato  di 4000 ppi.<br />
A gestire il sistema addirittura due processori tra cui il potente M2 assieme al nuovo e dedicato R1 per gestire tutte le dodici fotocamere, microfoni e altri sensori disseminati all&#8217;interno ed esterno e deputati al tracciamento di occhi e mani. Peccato solo per l’alimentazione tramite batteria esterna, tra l’altro con una durata dichiarata di sole 2 ore, che deve essere connessa attraverso un cavo di rispettabili dimensioni al visore e che risulta probabilmente scomoda nonostante le dimensioni comparabili a un cellulare o disco ssd. Tutto questo senza la necessità di un comando fisico, utilizzando semplici gesture delle mani lette attraverso sensori predisposti.<br />
Non ultimo dato che ci ha fatto strabuzzare gli occhi è il prezzo al lancio ovvero 3500 dollari negli stati uniti, nazione dove inizialmente il device sarà venduto in esclusiva.<br />
Senza sindacare sulla richiesta economica (<em>che elegantemente definiremmo “golosa”…ndr</em>) per l’acquisto, ne sulle altre infinite funzioni che sembra promettere il visore della mela morsicata, possiamo essere speranzosi della bontà del prodotto almeno in termini di design e costruzione, fattori che si intravedono fin dalla presentazione e dalle foto pubblicate sul sito.<br />
<strong>Ma dopo aver subito una delle strategie marketing più efficaci dell’ultimo decennio, le vere domande che ci siamo posti sono: a che serve realmente e a chi serve un Apple Vison Pro?</strong></p>
</div><div class="fusion-video fusion-youtube fusion-aligncenter" style="--awb-max-width:600px;--awb-max-height:360px;--awb-width:100%;"><div class="video-shortcode"><div class="fluid-width-video-wrapper" style="padding-top:60%;" ><iframe title="YouTube video player 1" src="https://www.youtube.com/embed/TX9qSaGXFyg?wmode=transparent&autoplay=0&oida=1" width="600" height="360" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture;"></iframe></div></div></div><div class="fusion-text fusion-text-3"><p style="text-align: justify;"><strong>“Una nuova era per i computer” (cit. Apple)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per stessa dichiarazione del buon Tim Cook, ormai sempre più a suo agio nelle vesti del compianto Steve Jobs, tanto che in certi tratti ne ricorda fin troppo l’approccio comunicativo e lo stile l’Apple vison pro rappresenta “una nuova era per i computer” ed è da qui che un po&#8217; a tutti noi è scattata una scintilla per una riflessione molto più profonda che tocca in modo profondo sia la nostra professione che il mondo del lavoro in generale. Questo visore a differenza dei già presenti sul mercato PS VR di Sony o Oculus Quest di Meta è stato pensato per il mondo professionale e produttivo visto anche il costo rispetto al mondo ludico d ‘intrattenimento per i quali sono stati pensati i device precedenti di altri brand?<br />
Per come è stato presentato, per le caratteristiche riportate e per quanto è profonda la nostra conoscenza dell’ecosistema Apple, che conosciamo molto bene causa la nostra professione ci sentiamo di dare risposta affermativa considerando il fatto inoltre che Aplle ha fatto capire fin da subito, che alla pari degli altri prodotti proposti il visore sarà integrato in modo eccellente all’interno del proprio ecosistema.<br />
Questo può solo significare che la disponibilità e l’integrazione con applicazioni e software già presenti per i sistemi operativi OS e iOS, uniti alle funzionalità uniche del visore, con applicazione programmate ad hoc per esso e alle funzioni della realtà aumentata come unire visione dal vivo a simulazioni in tempo reale, potrà portare a possibilità pressoché infinite per chi si occupa di produttività e per certi settori specifici come l’architettura, la ricerca scientifica, il design industriale, l’archeologia o l’ingegneria.<br />
l&#8217;Apple Vision Pro potrebbe essere il punto di svolta che ridefinisce il concetto stesso di lavoro….Vedremo!</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Apple Vision Pro rappresenta molto più di un semplice dispositivo tecnologico. È una finestra aperta su un futuro in cui il lavoro si fonde armoniosamente con la tecnologia, migliorando ogni aspetto dell&#8217;esperienza lavorativa. Attraverso la sua capacità di ottimizzare la collaborazione, l&#8217;efficienza e l&#8217;apprendimento, questo dispositivo si preannuncia come un pilastro fondamentale nell&#8217;evoluzione delle dinamiche lavorative. Mentre il mondo si adatta alle sfide in continua evoluzione, l&#8217;Apple Vision Pro potrebbe essere il punto di svolta che ridefinisce il concetto stesso di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Apple Vision Pro: Rivoluzione nel Mondo della Produttività?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella Worldwide Developers Conference del 5 giugno 2023, Apple ha svelato il suo nuovo visore digitale, il Vision Pro, dedicato al metaverso e alla realtà aumentata. Questa presentazione ha suscitato in noi stupore e meraviglia, rimanendo affascinati come dei bambini di fronte a quella che crediamo un a piccola/grande rivoluzione come lo è stata l’avvento degli smartphone.<br />
Le caratteristiche hardware in arrivo nel 2024 superano di gran lunga quanto finora offerto dal mercato. Dotato di due display micro-OLED 4K da 1,41&#8243; con una straordinaria luminosità di 5000 nits e una densità di pixel di 4000 ppi, il Vision Pro si distingue. Impressionante è anche il sistema di calcolo con due processori, tra cui il potente M2 e il nuovo R1 dedicato al controllo di dodici fotocamere, microfoni e sensori per il tracciamento di occhi e mani.<br />
Tuttavia, c&#8217;è un rovescio della medaglia: l&#8217;alimentazione tramite batteria esterna con una durata dichiarata di sole 2 ore. Questo comporta un collegamento al visore tramite un cavo, che può risultare scomodo nonostante le dimensioni compatte. Nonostante queste limitazioni, il Vision Pro si basa su gesti delle mani rilevati dai sensori, eliminando la necessità di un comando fisico tipico dei visori attuali.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza sindacare sulla richiesta economica (<em>che elegantemente definiremmo “golosa”…ndr</em>) per l’acquisto, ne sulle altre infinite funzioni e caratteristiche tecniche che sembra promettere il visore della mela morsicata, possiamo essere speranzosi della bontà del prodotto almeno in termini di design e costruzione, fattori che si intravedono fin dalla presentazione e dalle foto pubblicate sul sito.<br />
Quindi dopo aver subito una delle strategie marketing più efficaci dell’ultimo decennio, grazie a design armonici, soluzioni di genio e grafiche di presentazione sempre elegantissime, essendo tornati lucidi, le vere domande che ci poniamo sono: a che serve realmente e a chi serve un Apple Vison Pro?</p>
<p><strong>Verso una Nuova Era per la Produttività secondo Apple.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per stessa dichiarazione del buon Tim Cook, ormai sempre più a suo agio nelle vesti del compianto Steve Jobs, tanto che in certi tratti ne ricorda fin troppo l’approccio comunicativo e lo stile l’Apple vison pro rappresenta “una nuova era per i computer”. Questa affermazione suscita riflessioni profonde, poiché il visore è stato progettato con un focus sulla produttività e sul mondo professionale, differenziandosi dai device strettamente ludici come PS VR di Sony o più limitati come Oculus Quest di Meta.<br />
Le caratteristiche, il prezzo e la famigliarità con l&#8217;ecosistema Apple ci portano a credere che il Vision Pro sia destinato a rivoluzionare il lavoro. La piena integrazione con OS e iOS, le applicazioni e software dei due sistemi, insieme alle funzionalità uniche della realtà aumentata, aprono opportunità infinite. Settori come architettura, ricerca scientifica, design industriale, archeologia e ingegneria, giusto per citarne alcuni, potrebbero beneficiare appieno di questa innovazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Apple Vision Pro potrebbe ridefinire il concetto stesso di lavoro. Mentre ci aspettiamo ulteriori dettagli e informazioni, possiamo concludere che stiamo assistendo a una svolta epocale, un passo verso un futuro di possibilità ancora inimmaginabili…. Vedremo!</p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_6 1_6 fusion-one-sixth fusion-column-last fusion-no-small-visibility" style="--awb-bg-size:cover;width:16.666666666667%;width:calc(16.666666666667% - ( ( 0px + 0px ) * 0.16666666666667 ) );"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div>
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		<title>Fontanincanto</title>
		<link>https://www.wowlab.eu/2017/09/20/fontanincanto-levento-degli-artisti-di-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Commodoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 23:29:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fontanellato]]></category>
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					<description><![CDATA[L’arte di strada è forse uno dei tipi di intrattenimento più antichi del mondo, fuori dai grandi teatri o dalle ville maestose ecco che i più disparati artisti ed acrobati mettono, oggi come un tempo, le loro capacità a disposizione dei passanti, offrendo sorrisi ed emozioni e porgendo in cambio un cappello vuoto,]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-border-sizes-left:0px;--awb-border-sizes-right:0px;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:4%;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_6 1_6 fusion-one-sixth fusion-column-first fusion-no-small-visibility" style="--awb-bg-size:cover;width:16.666666666667%;width:calc(16.666666666667% - ( ( 0px + 0px ) * 0.16666666666667 ) );margin-right: 0px;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_2_3 2_3 fusion-two-third" style="--awb-bg-size:cover;width:66.666666666667%;width:calc(66.666666666667% - ( ( 0px + 0px ) * 0.66666666666667 ) );margin-right: 0px;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-text fusion-text-4"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed" style="--awb-border-radius:50%;">L</span><em>’arte di strada è forse uno dei tipi di intrattenimento più antichi del mondo, fuori dai grandi teatri o dalle ville maestose ecco che i più disparati artisti ed acrobati mettono, oggi come un tempo, le loro capacità a disposizione dei passanti, offrendo sorrisi ed emozioni e porgendo in cambio un cappello vuoto, nella speranza che vuoto non resti.</em><br />
<em>Sull’onda di questo spirito, sempre più diffuso, di riscoperta dell’arte di strada ecco che anche il Comune di Fontanellato e l’Ufficio Incredibile (organizzatori ndr) hanno dato</em></p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:10px;width:100%;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-text fusion-text-5"><h2><em>il via a Fontanincanto</em></h2>
<p>Negli ultimi anni sono sempre di più i comuni e le città stanno dando spazio al teatro di strada, in cui giocolieri, clown e acrobati provenienti dai luoghi più disparati incontrano la gente comune senza palchi, barriere o inutili orpelli a separarli; sulla strada ci sono solo l’artista e il suo pubblico. Nient’altro.</p>
<p>Il 25 Giugno 2016 a partire dalle 19:00 circa, a cornice della suggestiva Rocca Sanvitale, alcuni favolosi artisti si sono raccolti tutt’intorno all’antico palazzo, per regalare a chiunque il proprio talento portando un po’ d’incanto nel borgo storico di Fontanellato.</p>
<p>Le emozioni non sono mancate: divertimento ed intrattenimento sono state le parole chiave di una serata all’insegna dell’allegria e del divertimento. Otto artisti provenienti non solo dall’Italia ma anche da Cile, Argentina, Ungheria, Canada, Germania e Spagna si sono alternati tutt’intorno alla Rocca elargendo gioia e buonumore in cambio di risate ed applausi scroscianti (e magari qualcosa con cui riempire il cappello).</p>
<p>A Fontanincanto, ce n’è state per tutti i gusti; dalla clowneria più convenzionale di <strong>Dado</strong> con “<em>Mon Onlcle le Bossu</em>” fatta di sguardi, gag, giochi di mano e il coinvolgimento del pubblico, sino alla giocoleria e ad incredibili numeri con gli hula hoop di <strong>Clap Clap Circo</strong> con “<em>Alto Voltaje</em>”, gli spettacoli di marionette di <strong>Minusmal</strong> che con la pagliaccetta Clara in “<em>Semplicemente Clara</em>” inteneriscono con la loro poesia dei gesti; <strong>Gunter Garibaldi</strong> hanno invece inondato il pubblico di comicità e musica con il loro folle “<em>LovKraft</em>”. Per coloro che cercavano emozioni più “alte” è bastato seguire il giovane <strong>Mistral</strong>, su per un palo verticale di cinque metri di altezza dove le sue incredibili acrobazie nello spettacolo “<em>Swing</em>” hanno fatto battere forte il cuore degli spettatori più emozionabili, poi è stata la volta di <strong>Bandart</strong> con “<em>Dancing Graffiti</em>” in cui la danza si è unita a suggestivi graffiti virtuali realizzati sul momento e corpo e immagine si sono inseguiti e compenetrati in un unico arazzo di suggestiva bellezza ed infine <strong>Il Drago Bianco</strong>, con il favore del buio, ha illuminato le tenebre con ipnotiche coreografie dipinte col fuoco sulle ombre della sera nell’atmosfera a dir poco magica di “<em>Etna</em>”.</p>
<p>Una nota particolare è giusto riservarla alle “<em>Intuizioni Verticali</em>” dove il gruppo <strong>Eventi Verticali</strong> ha tramutato la facciata della Rocca Sanvitale nel proprio palcoscenico e con l’ausilio di imbragature e corde hanno eseguito le loro fantasmagoriche coreografie ed acrobazie letteralmente sospesi nel vuoto camminando e balzando sulla facciata dell’antico palazzo di Fontanellato come se la gravità, per loro, non rispettasse le stesse regole che impone agli altri comuni mortali. Non per niente proprio gli <strong>Eventi Verticali</strong> hanno ispirato la locandina di questo riuscitissimo festival.</p>
<p>Oltre agli artisti erano presenti anche laboratori per bambini, mercatino di abbigliamento “second hand”, dj set, tanta birra e tanto buon cibo.</p>
<p>Insomma Fontanincanto non delude e tenendo fede al proprio nome sembra proprio aver offerto la prima edizione di quello che potrebbe a buon diritto diventare un nuovo appuntamento fisso per gli amanti del teatro di strada di tutta la zona di Parma e provincia.</p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_6 1_6 fusion-one-sixth fusion-column-last fusion-no-small-visibility" style="--awb-bg-size:cover;width:16.666666666667%;width:calc(16.666666666667% - ( ( 0px + 0px ) * 0.16666666666667 ) );"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div>
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		<title>Buskers Festival Ferrara  &#8211; quando l&#8217;Arte scende in strada</title>
		<link>https://www.wowlab.eu/2016/10/15/buskers-festival-ferrara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Commodoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2016 20:37:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<category><![CDATA[musica]]></category>
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		<category><![CDATA[live]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella splendida cornice rinascimentale della città di Ferrara, anche quest’anno a fine agosto si è tenuta la più importante rassegna internazionale dedicata agli artisti di strada: il Festival Buskers   Giocolieri, musicisti, pittori, artisti circensi ed esoteristi hanno “assediato” il centro storico per intrattenere giusto quelle 800.000 persone provenienti da tutta Italia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling" style="--awb-background-position:left top;--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:4%;--awb-border-sizes-top:0px;--awb-border-sizes-bottom:0px;--awb-flex-wrap:wrap;" ><div class="fusion-builder-row fusion-row"><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-6 fusion_builder_column_1_6 1_6 fusion-one-sixth fusion-column-first fusion-no-small-visibility" style="--awb-bg-size:cover;width:16.666666666667%;width:calc(16.666666666667% - ( ( 0px + 0px ) * 0.16666666666667 ) );margin-right: 0px;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-7 fusion_builder_column_2_3 2_3 fusion-two-third" style="--awb-bg-size:cover;width:66.666666666667%;width:calc(66.666666666667% - ( ( 0px + 0px ) * 0.66666666666667 ) );margin-right: 0px;"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-text fusion-text-6"><p><span class="fusion-dropcap dropcap dropcap-boxed" style="--awb-border-radius:50%;">N</span><em>ella splendida cornice rinascimentale della città di Ferrara, anche quest’anno a fine agosto si è tenuta la più importante rassegna internazionale dedicata agli artisti di strada: <strong>il Festival Buskers</strong></em></p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:10px;width:100%;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-text fusion-text-7"><h2><em>Giocolieri, musicisti, pittori, artisti circensi ed esoteristi hanno “assediato” il centro storico<br />
</em></h2>
<p>per intrattenere giusto quelle 800.000 persone provenienti da tutta Italia per assistere ai numerosi spettacoli che la rassegna ha proposto.<br />
La formula del festival funziona perfettamente ogni anno, tant’è che numerosi turisti hanno dichiarato di aver conosciuto le bellezze storiche e culturali di Ferrara proprio grazie al Buskers.<br />
E’ il 1987 quando Stefano Bottoni (il direttore artistico) pensa per la prima volta ad un evento capace di valorizzare al massimo la figura del musicista di strada, le cui esibizioni sono assolutamente vietate in molte città del mondo.</p>
<p>Il primo a credere nel progetto è niente meno che il grande Lucio Dalla, esibitosi insieme a Jimmi Villotti nel 1989. Hanno poi seguito il loro esempio altri grandi della musica quali Modena City Ramblers, Edoardo Bennato, Angelo Branduardi, Franco Mussida della PFM, più recentemente Bobby Solo, mimetizzandosi tra gli altri artisti.</p>
<p>La storia dei buskers, cioè dei performanti on the road che “cercano” qualcosa (libere offerte o semplicemente un pubblico) si perde nella notte dei tempi, sollevando da sempre non poche controversie. La strada diventa <em>IL</em> Palcoscenico tramite il quale intrattenere i passanti e perché no, sostenersi economicamente. Già nell’antica Roma vennero elaborate all’interno delle Dodici tavole le leggi che vietavano di fatto agli artisti di strada di eseguire, pena la morte, canti diffamatori e parodie. Nell’Alto Medioevo erano i cantori francesi dell’amor cortese ad intrattenere i popolani così come i Minnesingers tedeschi o gli Tzigani dell’est Europa. Insomma veri e propri movimenti culturali che hanno viaggiato per il mondo assieme ai propri garanti. Cacciati o meno, i musicisti itineranti esistono da millenni e hanno sempre qualcosa da dire e da insegnarci, anzitutto l’umiltà e l’amore per l’arte nella sua essenzialità.</p>
<p>Basta dunque una chitarra low cost, qualche percussione improvvisata e una fisarmonica riesumata dalla cantina per farci entrare nel vortice della musica e dei ritmi primordiali. Ferrara si trasforma così in una Dublino d’inizio secolo, pervasa di artisti in stile retrò e tribali che scherzano assieme ai passanti, coinvolgendoli in danze a non finire e battiti di mani a tempo. In un angolino vicino alla piazza principale del centro, il trio Die Wandervogel di nazionalità austriaco-americana propone un repertorio di musiche celtiche riportando Ferrara indietro nel tempo di almeno un secolo.</p>
<p>Poco più avanti, un clown raduna la folla attorno a sé coinvolgendo una bambina in uno sketch divertente di giocoleria mentre nel vicolo di fronte c’è un equilibrista che passeggia come se nulla fosse sui trampoli facendo degli scherzetti ai passanti. Gli artisti sono tanti ed è impossibile assistere a tutte le esibizioni perché avvengono in contemporanea. Mi concentro allora su una band strampalata che si chiama Connexion Balcon, i cui membri sono croati, ucraini e tedeschi. Eseguono un medley davvero non sense mischiando i Queen con Lady Gaga, Gioacchino Rossini e gli Aqua. Come suggerisce parte del loro nome, sono davvero fuori come dei balconi e la loro perfomance è a metà tra il teatro, la musica e l’arte circense. Il batterista in realtà percuote la cassa di un vecchio violoncello che resta in piedi per miracolo, il dj ogni tanto abbandona il mixer per picchiare il bordo della sua consolle con un bel paio di Vic Firth rovinate, il cantante ogni tanto urla come un pazzo scappato dal manicomio e il tutto è scandito dalle fragorose risate e applausi. Davvero un bel gruppo di simpatici scoppiati.</p>
<p>Più serio ma non meno carismatico è il dj che si esibisce in Piazza del Municipio, armato di sola loop station con la quale gioca come un bambino farebbe con una costruzione di Lego.</p>
<p>Il suo nome è Ram Z The Human SoundSystem e da solo è in grado di fare più casino di un’intera band. Assembla vari vocalizzi che mette in loop grazie allo strumento per poi rappare a ritmi di beatbox improvvisando sul momento grazie all’intesa che riesce a creare con il pubblico di volta in volta. Dalla sua bocca escono suoni pazzeschi: sirene spiegate, robot, elicotteri che volano, ritmi latini impressionanti. Il suo è davvero uno spettacolo unico e rappresenta davvero in chiave moderna lo spirito del busker.</p>
<p>Spostandomi nelle viuzze adiacenti vengo attirata dalle dolci melodie che un ragazzo sta suonando per mezzo dell’hang, un nuovissimo strumento musicale inventato in Svizzera nel 2000. La forma è quella di un ufo in metallo e viene percosso a mani nude in vari solchi sulla sua superficie che corrispondono a diverse note. Il sound che ne esce è davvero evocativo e rilassante.</p>
<p>Mi sposto nuovamente e arrivo nella “Via Esoterica” dove fattucchiere, sensitivi e chiromanti creano delle file mai viste di persone che hanno deciso di farsi fare un check- up completo. C’è la signora che ti legge la mano, il signore che interpreta la calligrafia, la chiromante che legge i tarocchi e persino quella che ti guarda l’orecchio e ti predice il futuro. Suggestionata dalla lunga coda, decido anch’io di mettermi in fila da una sensitiva. Si fa chiamare T.P.R Doppio Gioco, una signora sulla cinquantina che indossa una cupa maschera veneziana. Ti guarda per cinque secondi fisso negli occhi e poi scrive di getto tantissime frasi su di un foglietto che alla fine ti consegna, riguardanti il carattere e lo stato d’animo in quel momento. Il risultato?&#8230;Neanche mia madre avrebbe potuto conoscermi così approfonditamente. Provare per credere!</p>
<p>Lasciando la Via Esoterica provo anch’io a fare una predizione: sono le otto e mezza di sera e di lì a poco mi verrà veramente fame. Trovo un chiosco improvvisato proprio dietro la bellissima Cattedrale e mi gusto il tipico pincino ferrarese ripieno, per gli amici, torta fritta con salame e prosciutto. Ora sì che posso tornare a casa, dopotutto anche questa è arte (culinaria) di strada.</p>
<p><strong>Marina Fava</strong></p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-8 fusion_builder_column_1_6 1_6 fusion-one-sixth fusion-column-last fusion-no-small-visibility" style="--awb-bg-size:cover;width:16.666666666667%;width:calc(16.666666666667% - ( ( 0px + 0px ) * 0.16666666666667 ) );"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div>
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		<title>CELTI VAL PARMA &#8211; il capodanno che non ti aspetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Commodoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2016 20:38:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[capodanno celtico]]></category>
		<category><![CDATA[celti val parma]]></category>
		<category><![CDATA[Lesignano Bagni]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo mondo moderno, dove persone e comunità che vivono ai poli opposti del pianeta possono parlarsi e conoscersi con facilità, le ricorrenze degli altri paesi diventano sempre più familiari. Quelle che una volta erano folklore e festività, comuni solo ai viaggiatori più incalliti o agli abitanti del luogo, sono di conseguenza meno]]></description>
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</em><em>Come ad esempio i capodanni.<br />
</em><em>Quello con cui probabilmente abbiamo più confidenza, oltre al nostro, è senz&#8217;altro quello cinese, così ricco e spettacolare. Magari sappiamo qualcosa anche del Rosh haShana, uno dei tre capodanni ebraici e di sicuro in pochi sapranno dire che cos&#8217;è il Losar; il capodanno Tibetano.</em></p>
<p><em>Eppure, più vicino alle nostre discendenze di quanto non si pensi, c&#8217;è un&#8217;altro capodanno spesso dimenticato. Il <strong>Capodanno Agricolo</strong></em><em><br />
</em></p>
</div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:10px;width:100%;"></div><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-text fusion-text-9"><h2><em>Ma non temete&#8230; a prendersi cura di lui ci pensa il <strong>Celti Val Parma</strong>.</em></h2>
<p><strong>Celti Val Parma</strong> nasce come incentivo per festeggiare il capodanno agricolo anche se, oltre ai festeggiamenti, l&#8217;intento è quello di riunire le attività in sviluppo sul territorio; sia quelle meno conosciute che quelle definite &#8220;di nicchia&#8221;.</p>
<p>Il <strong>30</strong> e il <strong>31</strong> <strong>ottobre</strong>, presso l&#8217;agriturismo e <strong>B&amp;B CANCABAIA</strong> di <strong>Parma</strong>, potrete assistere ad un festival celtico originale e in tema con il periodo, in grado di mantenere quei toni intimi e dimessi delle feste popolari. Un momento di raccolta comunitario con un mercato, fin dall&#8217;antichità principale strumento di aggregazione, conferenze in tema pensate per dare risonanza al territorio e naturalmente <strong>Wowlab</strong>, onnipresente in ogni attività della zona.</p>
<p>Non mancheranno i <strong>Divinatori</strong>. Si esatto. <strong>Divinatori</strong>, impegnati non nella lettura del futuro ma della nostra psiche. Tutti diversi tra loro ma che nel pieno rispetto della manifestazione offriranno il propri servizi allo stesso prezzo.</p>
<p>Il <strong>Celti Val Parma</strong> è comunque a ingresso gratuito, compreso l&#8217;accesso alle conferenze, di cui troverete il programma completo sulla pagina FB ufficiale o sul sito, mentre nell&#8217;aerea dedicata al mercato potrete gustare e acquistare prodotti locali di ogni genere.</p>
<p>Come ogni capodanno che si rispetti non mancherà il cenone, previsto per la sera del <strong>31 ottobre </strong>e realizzato in perfetto stile <strong>Celtico</strong>, comprensivo di menù per vegetariani e vegani. La <strong>Cooperativa Appennino </strong>con i suoi prodotti a chilometro zero vi sorprenderà con formaggi stagionati, tortini di verdure e cotechini vegani.</p>
<p>E se tutto questo non vi basta, tenete d&#8217;occhio <strong>Tv Parma</strong>. A breve andrà in onda un trailer dell&#8217;evento realizzato appositamente per l&#8217;occasione.</p>
<p><strong><u>CELTI VAL PARMA<br />
</u></strong><strong>30 e 31 ottobre </strong>dalle <strong>15.00 </strong>fino a notte fonda<br />
Organizzato da Associzione <strong>TERRAMATRIA<br />
</strong>Presso: la BB Cancabaia Parma. Agriturismo, Bed &amp; Breakfast Parma Italy<br />
Via Martiri della Libertà, 70<br />
43037 Lesignano de&#8217; Bagni, Italy</p>
<p>https://celtivalparma.wordpress.com</p>
</div><div class="fusion-clearfix"></div></div></div><div class="fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-11 fusion_builder_column_1_6 1_6 fusion-one-sixth fusion-column-last fusion-no-small-visibility" style="--awb-bg-size:cover;width:16.666666666667%;width:calc(16.666666666667% - ( ( 0px + 0px ) * 0.16666666666667 ) );"><div class="fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy"><div class="fusion-clearfix"></div></div></div></div></div>
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